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Visita ai suggestivi Castelli di Cannero

Nei pressi di Cannero Riviera, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore, sorgono i Castelli di Cannero. Fortezze un tempo maestose, ora parzialmente in rovina, sembrano galleggiare sulle acque del lago. In realtà, due isolotti rocciosi sorreggono le antiche mura dei castelli.

Le rovine sono uno degli scorci più belli pittoreschi, nonché uno dei simboli più iconici del Lago Maggiore. Il loro fascino antico e malinconico è dato anche dalle storie e le leggende che li accompagnano fino ad oggi.



I Castelli di Cannero: storia e leggende


Costruiti tra l'XI e il XII secolo, i Castelli di Cannero erano un tempo abitati da cinque fratelli della potente e crudele famiglia Mazzardi, detti “Mazzarditi”. Questi, infatti, si impadronirono della città di Canobbio nel 1403 tiranneggiando la popolazione della costa e compiendo scorribande in tutta la zona, finché il duca di Milano, Filippo Maria Visconti, inviò nel 1414 un esercito di 500 uomini per reimpossessarsi del paese.


Fu proprio allora che i castelli furono rasi al suolo. Dopo un breve assedio, i Mazzarditi furono sconfitti e mandati in esilio per 15 anni.


La leggenda narra che i “Mazzarditi”, dopo la sconfitta, fossero gettati nelle acque del lago con un sasso al collo, morendo così annegati. La storia, però, ci rivela che furono semplicemente mandati in esilio e, dopo 15 anni, riammessi nel borgo.


Tuttavia, la loro fama diede vita a numerosi racconti.


Si narra che i predoni si rifiutarono di cedere i loro forzieri pieni di ricchezze al Duca e li gettarono così nelle acque del lago. Nelle giornate in cui la nebbia è particolarmente fitta, è possibile sul lago scorgere un veliero fantasma che veleggia attorno al castello reclamando l’antico tesoro sommerso.

Trent'anni dopo la sconfitta dei Mazzarditi, i Castelli di Cannero entrarono in possesso della famiglia Borromeo e qui fu edificata nel 1519 la Rocca Vitaliana. Questa venne utilizzata come struttura difensiva sul Lago Maggiore contro gli Svizzeri dopo che il Ducato di Milano dovette cedere il Canton Ticino.


Alla morte del conte Lodovico Borromeo, il castello fu abbandonato poco dopo ed è rimasto disabitato fino ad oggi


Visita ai Castelli di Cannero


Attualmente non è possibile visitare i Castelli di Cannero per motivi di sicurezza. Tuttavia, è possibile scorgere i due isolotti dalla riva, in particolare da Maccagno, oppure durante una gita in barca.



Il restauro dei Castelli di Cannero è in corso e l’apertura è prevista entro il 2023. Allora diventerà un museo e luogo inedito di riscoperta della storia e della bellezza artistica del Lago Maggiore.




“I Castelli di Cannero, la rinascita della Vitaliana” non è solo il titolo di un libro realizzato con il sostegno di Intesa Sanpaolo con cui verrà raccontata la storia della fortezza, ma una nuova spinta per la promozione del Lago Maggiore e di quel tour storico-artistico che oggi include le Isole Borromee, il Parco Pallavicino, Villa Taranto, l’Eremo di S. Caterina, la Rocca di Arona, il San Carlone e la Rocca di Angera.

Quando questo lavoro sarà terminato, i Castelli di Cannero potrebbero diventare una meta turistica di grande interesse e bellezza. Fino ad allora, si potrà ammirare queste magiche rovine soltanto da lontano.


Come raggiungere i Castelli di Cannero


In auto: i Castelli di Cannero sono visibili dalla SS34 tra Cannero Riviera (VB) e Cannobio o da Maccagno (VA).

In barca: è possibile raggiungere i due isolotti (ma non attraccare) in traghetto, con tour organizzati o con taxi boat.


Dall'Hotel del Sole i Castelli di Cannero distano in auto 18,2 km (Maccagno) o 65 km (Cannero Riviera). Da Luino è possibile prendere un traghetto per Cannero Riviera (Costo: 3,00 euro; durata: 15 minuti). Da Porto Valtravaglia è comunque possibile raggiungere Cannero riviera in traghetto, ma il tempo di percorrenza è maggiore (1h circa).


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